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Costruiamo Palermo

13 gennaio 2012

Palermitani sempre più miseri e abbandonati

31 ottobre 2010

Mentre il non-sindaco si trova in tutt’altre faccende affaccendato, la città sprofonda sempre più nel caos e nella miseria.

Al 30 ottobre, 102 lavoratori della GESIP SRL si trovano in uno stato di profonda rabbia per l’incertezza del loro futuro.

Nei giorni scorsi è apparsa fugacemente sui giornali la notizia dell’occupazione degli uffici della GESIP da parte dei lavoratori. Ma, naturalmente, non c’è stato alcun tipo di approfondimento delle motivazioni o dello sviluppo degli eventi. Per questa ragione siamo andati ad incontrarli e ci siamo fatti spiegare cosa accade.

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Via Praga. 2 settembre

4 settembre 2010

Mentre proseguono sia il presidio precario che l’occupazione, mentre Salvo, tornato dalla Capitale, continua il giro della Sicilia per incontrare i colleghi delle altre province, mentre Giacomo e Caterina proseguono il sit-in a Montecitorio a Roma, finalmente arriva la comunicazione ufficiale e congiunta: viene interrotto lo sciopero della fame.

Si è arrivati a questa risoluzione non dopo l’intervento del governo – il ministro Gelmini non ha dato né risposte né spazi di dialogo, ma si è persa in inutili prosopopee e malcelati insulti – ma grazie all’intervento di varie “forze” precarie e sindacati di base che non si sono limitati a dare solidarietà alla protesta. Si è, infatti, deciso a Roma di dare vita ad una grande mobilitazione nazionale (la data è ancora incerta) e si è trovato un accordo su una piattaforma condivisa da tutti (si aspetta solo la firma della CGIL) sulla quale portare avanti una forte protesta che coinvolga tutto il mondo della scuola, precario e di ruolo, e tutte quelle forze civili e politiche che vorranno prendervi parte.

Intanto le manifestazioni a Palermo e in Sicilia continuano. Ecco gli appuntamenti già in programma per i prossimi giorni:

Mercoledì 8 settembre ore 16.30: corteo cittadino promosso dai COBAS con partenza da via Praga;

Domenica 12 settembre ore 11: manifestazione interregionale a Messina;

Domenica 18 settembre: assemblea regionale CGIL.

Vi aspettiamo ogni giorno, ad ogni ora, in via Praga!

convocazioni palermo

31 agosto 2010

Il sito dell’USP di Palermo è inaccessibile, ma le date delle convocazioni sono state esposte in via Praga.

Eccole:

7 settembre dalle ore 9.00: scuola dell’infanzia – sostegno – dalla posizione 9 alla posizione 100

8 settembre dalle ore 9.00: scuola primaria – sostegno – dalla posizione 6 alla posizione 260

9 settembre dalle ore 9.00: ad00 (sostegno scuola media) – dalla posizione 21 alla posizione 130

10 settembre dalle ore 9.00: ad00 (sostegno scuola media) – dalla posizione 131 in poi

13 settembre dalle ore 9.00: A028 – A030 – A033 – A043 – AC77 – AJ77 – AB77- AG77 – AM77

14 settembre dalle ore 9.00: A059

15 settembre dalle ore 9.00: A245 – A345 – A445

Il calendario per le scuole superiori e i posti comuni di scuola primaria e dell’infanzia saranno pubblicati il 3 settembre.

perché in via Praga

29 agosto 2010

Palermo 2013, come si evince dal suo statuto, è un circolo territoriale. I temi che affrontiamo spaziano, quindi, a seconda di quelle che riteniamo essere le necessità più impellenti o gli interessi migliori per la nostra città.

Da due settimane ospitiamo il report quotidiano del presidio dei precari di via Praga per entrambi i motivi.

La necessità impellente è il sostegno a Salvo, Giacomo e Pietro nello sciopero della fame, al quale si sono sentiti di dare principio a causa delle politiche scolastiche di un governo che ritiene la distruzione della scuola pubblica statale una delle sue necessità primarie.

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Via Praga. 28 agosto

28 agosto 2010

È sabato. La città dorme ancora, ma in via Praga non dorme nessuno. Alle 11 Pietro avverte un malore tale da convincerlo a fare chiamare l’ambulanza. I medici consigliano il ricovero che Pietro accetta. Alcuni amici vanno in ospedale, ma il gruppo resta qui, ad attendere le notizie che arriveranno e a continuare il sostegno a Salvo che da 12 giorni continua il digiuno, nell’indifferenza assoluta delle istituzioni (sedicenti democratiche), ma circondato dall’affetto e dal supporto di tanti colleghi, amici ed anche semplici passanti che si fermano ad informarsi delle condizioni di salute e delle risposte che riceviamo.

La risposta che ci dà la forza di continuare è proprio questa, quella delle persone che ci stanno vicine.

Per questo Salvo continua lo sciopero della fame, e la Piazza continua a stare in via Praga.

Martedì 31 Salvo sarà a Catania per partecipare alla manifestazione dei colleghi.

Via Praga. 27 agosto.

27 agosto 2010

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Dopo l’incontro assolutamente inutile (e pagato, pare una beffa ma è la realtà con i nostri soldi di contribuenti) con un portavoce del governo che non ha neanche avuto il buon senso o il buon gusto di chiedere di cessare lo sciopero della fame ed ha tentato di rabbonirci con l’assicurazione di un certo (non quantificato) numero di posti in più a spese della Regione Sicilia, lo sciopero della fame di Salvo, Pietro e Giacomo continua.

La stampa e la televisione hanno mandato in onda pochissimo di quanto avvenuto, ma quel pochissimo rappresenta esclusivamente la posizione di Pizza e di Centorrino, le voci dei precari non si sono udite. In questo stato non si deve protestare contro il governo. Chi lo fa non esiste perché se non passi in TV e sui giornali non esisti.

Per questo motivo ci affidiamo tanto al web, che ancora ci permette di esprimerci e di mandare le nostre informazioni.

Intanto, Giacomo si è spostato a Roma, mentre Salvo e Pietro restano a Palermo a proseguire un digiuno che va avanti da 11 giorni.

La loro salute ci preoccupa. Pietro ha iniziato ad alimentarsi, molto, troppo poco. Giusto quanto gli basta per avere un po’ di energie per partecipare alla protesta.

Anche Salvo inizia a subire gli effetti di un digiuno prolungato vissuto nella totale indifferenza delle Istituzioni. Oggi è piuttosto debole e molto provato, anche emotivamente, dagli eventi di ieri.

Il presidio continua e iniziamo a vedere maggiore partecipazione anche da parte di persone non direttamente coinvolte dal problema occupazionale, ma che hanno a cuore le sorti della scuola pubblica statale.

Per questo viene indetta un’assemblea per il 30 agosto alle ore 16 in via Praga, al fine di organizzare un evento che coinvolga tutti e che consenta a chiunque di prendere parte attivamente alla protesta, portando con sé, se lo desidera, la propria bandiera, politica o sindacale.

Prefettura. 26 agosto

26 agosto 2010

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Come previsto, l’incontro è stato fallimentare.

Il fallimento totale di questo incontro è stato comunque sul piano umano.

Nessuno della delegazione ministeriale ha avuto l’umana sensibilità di chiedere ai nostri tre amici di cessare lo sciopero della fame.

Gli argomenti trattati sono stati semplicemente aria fritta, privi di alcuna proposta, se non quella di utilizzare ulteriori fondi regionali per cercare di recuperare il totale massacro della scuola pubblica con fondi FAS attraverso PON e POR.

Non abbiamo altro da dire su un incontro con dei rappresentanti delle istituzioni che non solo non reputano degna di discussione la difesa del diritto costituzionale al lavoro o allo studio, ma non ritiene neanche necessario interessarsi della salute dei suoi cittadini.

Ovviamente la protesta continua, non esiste motivo per cessarla. Salvo e Giacomo proseguono lo sciopero della fame. Domattina Giacomo partirà per Roma. Salvo resterà a Palermo. Stiamo cercando di metterci in contatto con i colleghi di Pordenone, Pisa e Benevento che hanno dichiarato l’inizio dello sciopero della fame. Intanto sappiamo che sia Caltanissetta che Trapani hanno occupato il provveditorato, mentre Catania continua la lunghissima occupazione.

Ci vediamo domani mattina alle 10 in via Praga per decidere insieme come andare avanti.

La Piazza c’è.

Via Praga. 25 agosto.

25 agosto 2010

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Come preannunciato, il “governatore” Lombardo si è presentato in via Praga. Circondato dalla scorta si è subito recato all’interno degli uffici del CSA dove, insieme con l’assessore Centorrino e il dott. Di Stefano ha ricevuto una piccola delegazione con in testa Salvo, Giacomo e Pietro.

L’incontro è stato, come immaginabile, inutile ma anche emotivamente difficile. Come si può guardare i volti di persone che ti chiedono di porre rimedio ad un’ingiustizia, o, almeno, di fare quanto in tuo potere per porvi rimedio e dire “Dipende tutto da Tremonti”, lavandotene le mani?

Sarebbe questa la grande difesa della Sicilia che ha promesso ai suoi elettori? Crede forse che abbiamo dimenticato che ha approvato, con il suo partito, sia la legge Gelmini che la finanziaria 2008 che hanno condotto a questo stato di cose?

Le parole di Lombardo hanno ferito particolarmente Pietro che si è sentito male. Stavamo per chiamare l’ambulanza, ma ce lo ha impedito e si è, invece, fatto accompagnare a casa, per riprendere le forze e tornare, nel pomeriggio, in via Praga, nonostante le sue precarissime condizioni fisiche.

Domani alle 12.30 incontreremo il sottosegretario-viceministro all’Istruzione Pizza. Vedremo cosa ci dirà. Non ci aspettiamo buone notizie da

Roma, ma teniamo duro.

Per sostenere la delegazione che salirà all’incontro è stato autorizzato il presidio in via Cavour, di fronte la prefettura, dove si svolgerà il colloquio.

Nel pomeriggio, alle 17 in piazza Politeama si svolgerà una manifestazione.

Questi sono gli appuntamenti per domani.

Non possiamo che sperare che tutti i nostri amici, sostenitori della scuola pubblica, siano vicini a noi e a Salvo, Giacomo e Pietro, nella lotta per la difesa dei diritti nostri e dei nostri bambini e ragazzi per una sempre più forte affermazione della Costituzione della Repubblica Italiana che, checché se ne dica, è un giovane virgulto che va coltivato da ogni cittadino con amore e passione per consolidare i diritti democratici del “bel Paese”.

Via Praga. 24 agosto.

25 agosto 2010

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La giornata di ieri è stata molto impegnativa e lunga. Al mattino ci ha contattato Radio 3 per una lunga intervista telefonica. Dobbiamo per questo ringraziare degli amici ascoltatori di Radio 3 che hanno segnalato con forza la nostra protesta. Continuano a passare le TV locali e a telefonare dalle redazioni dei giornali.

Nel pomeriggio una delegazione composta dai nostri tre, Salvo, Giacomo e Pietro, e da un rappresentante per ogni categoria di lavoratori della scuola, ha incontrato l’Assessore Regionale all’Istruzione, Centorrino. Ma l’incontro non è stato né tecnicamente costruttivo, né, ovviamente, risolutivo. L’assessore si sta impegnando nel nuovo bando per i progetti facenti capo all’accordo MIUR- Regione partiti lo scorso anno scolastico (a maggio…), ma non ha saputo darci conto né dei contenuti del bando (di cui gli mancava la copia…) né dei tempi di attuazione.

L’unica risposta secca ad una domanda altrettanto secca, l’abbiamo avuta dall’on. Siragusa (una persona che di scuola si interessa, visto che è insegnante!) che ci ha assicurato che il suo partito, dovesse vincere le elezioni, cancellerebbe queste leggi ammazza-scuola e saprebbe già pure dove andare a recuperare i soldi tagliati da Tremonti. Lo prendiamo come un impegno elettorale.

Oggi alle 12.30 incontreremo il dott. Di Stefano, dirigente dell’USR Sicilia, per capire, tra l’altro, come mai siano solo 1700 annui i posti tagliati, ma restino in mezzo a una strada 4000 persone, ed anche perché l’USR Sicilia non accolga né le sentenze della Corte Costituzionale né le circolari ministeriali che annullano i tagli al sostegno. Ma questi sono solo due esempi di quanto dovrebbe spiegarci il buon Di Stefano…

Ma la sorpresa giunge telefonicamente. Il presidente Lombardo ci incontra. Questa mattina dei suoi collaboratori vengono in presidio ad annunciare che Lombardo verrà qui in mattinata. Noi siamo qui, non ci muoviamo. Vedremo cosa ci dirà.

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